La Fondazione Madonna della Bomba punta sulla formazione come crescita umana e professionale

La formazione è la base del senso di sicurezza e competenza di ogni operatore ed è una componente fondamentale per il raggiungimento di un buon livello di assistenza e cura

Grande importanza viene data alla formazione alla Fondazione Madonna della Bomba, la crescita umana e professionale è messa al centro del percorso di ogni professionista, dipendente, operatore.

Il direttore Paolo Cavallo ha sempre dato rilievo alle unicità di ogni dipendente e ha sempre puntato sulla valorizzazione delle risorse di ciascuno, convinto che l’accrescimento di conoscenze tecniche e trasversali potenzi il senso di sicurezza, di identità, di appartenenza.

Per questa ragione anche in questo anno difficile si è proseguito con il percorso di formazione, scegliendo modalità differenti. Gli operatori sono stati impegnati in corsi per la sicurezza sul lavoro, sulle problematiche muscolo-scheletriche negli operatori e si stanno tuttora cimentando in un corso sulle soft skills organizzato e coordinato da Confindustria e gestito dalla Dott.ssa Alessandra Bonezzi.

I primi riscontri degli operatori sembrano molto positivi. I partecipanti si sentono coinvolti a tal punto da attendere impazienti l’incontro successivo.

Il corso sulla “prevenzione delle problematiche muscolo scheletriche negli operatori” è stato condotto dal fisioterapista Alberto Balzarelli, il quale ha approfittato delle calde giornate primaverili per approfondire tematiche differenti (modalità di esecuzione trasferimenti, utilizzo corretto degli ausili, utilizzo dei presidi di contenzione) in un contesto accogliente, nel terrazzo della Fondazione. Gli operatori socio-sanitari hanno espresso la loro gratitudine e hanno dichiarato di aver apprezzato modalità e svolgimento del corso, chiarezza nell’elaborazione degli argomenti. Poter riprendere alcune nozioni accresce la percezione di sicurezza e, di conseguenza, permette di lavorare in maniera più efficace.

Le animatrici, invece, hanno seguito delle intense giornate di studi riguardanti tecniche specifiche di conduzione dei gruppi e di conduzione di attività 1:1. In particolare, sono state individuate due macro aree in base alle affinità del filone scelto e delle caratteristiche personologiche di ognuna. In collegamento con il “Centro Studi Orsa” hanno assimilato le nozioni di base e operative di musicoterapia e della doll therapy ovvero la nota terapia della bambola che ha trovato un ampio riscontro scientifico per quanto riguarda il contenimento dei sintomi psico-comportamentali e gli stati di agitazione tipici della demenza.

Inoltre, dopo il periodo critico dovuto all’emergenza sanitaria che abbiamo attraversato è stato realizzato per i dipendenti un percorso di supporto psicologico gruppale con la psicologa di struttura Federica Falzone per rielaborare i vissuti traumatici ed è stato istituito lo sportello di ascolto. Gli operatori possono richiedere un colloquio e prenotare un incontro. La Fondazione Madonna della Bomba è sempre attenta al benessere dei dipendenti e promuovere questo servizio significa prendersi cura dei lavoratori, prevenire il burn-out, dedicare uno spazio di riflessione e di sostegno.

 

La Fondazione Madonna della Bomba ha anche partecipato al Congresso Nazionale di Psicogeriatria come struttura associata. Poter approfondire argomenti salienti, confrontarsi sull’andamento della RSA, analizzare casi e indagare, conoscere nuovi filoni di ricerca dà modo di essere sempre in linea con i progressi scientifici.

Marco Trabucchi, presidente AIP, psichiatra e autore di numerosi libri di riferimento in ambito psicogeriatrico, è sempre stato a capo dell’associazione con grande professionalità e umanità e la Fondazione Madonna della Bomba è orgogliosa di farne parte.

Attualmente, la psicologa è impegnata in un corso per Istruttore Mindfulness e in un ciclo di incontri di formazione pratica con l’Academy di Restorative Neurotecnologies per imparare e discutere casi specifici con esperti del settore come Agnese di Garbo e Antonello Guarco e per poter utilizzare uno strumento innovativo di grande efficacia riabilitativa e di potenziamento cognitivo. Mindlenses è un dispositivo medico di Classe I utilizzato per il trattamento di pazienti con disturbi differenti (disturbi cognitivi conseguenti a patologie neurologiche, demenze, post covid) La riabilitazione cognitiva avviene dopo un percorso di valutazione al termine del quale si passa con l’adattamento prismatico ad attivare l’area cerebrale su cui si vuol lavorare e successivamente effettuando dei serious games. Si tratta di un innovativo protocollo di neuromodulazione e di una serie di esercizi per il training cognitivo per una terapia efficace, validata empiricamente.

In ultimo, un breve corso per apprendere le linee guida di gestione di un sito wordpress è stato organizzato da Studiart per alcuni dipendenti dell’ufficio amministrativo e per la psicologa al fine di poter gestire in autonomia il sito della Fondazione Madonna della Bomba (collega link).

Vale la pena sottolineare che per promuovere un alto livello di qualità del servizio e porre attenzione al

benessere dell’utente, la Fondazione ha scelto di inserire all’interno dell’equipe una terapista occupazionale. Alice Brignone esplica gli obiettivi della sua professione che mira alla riabilitazione fisica e cognitiva finalizzata al recupero e al mantenimento della massima autonomia possibile.

Sono previsti già per i prossimi mesi corsi e attività di formazione per accrescere la qualità di un servizio che mira alla cura e al benessere dell’anziano senza tralasciare, in quanto complementari, il benessere dell’operatore e del gruppo.

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